Il prestito partecipativo è una particolare forma di finanziamento a medio termine, esclusivamente correlata all’impegno da parte dei soci, dell'impresa finanziata, ad aumentare la capitalizzazione dell'azienda stessa.
L'incremento dei mezzi propri, a seconda del prodotto bancario proposto, può essere perfezionato attraverso un aumento di capitale in senso stretto, mediante versamento dei soci in conto aumento di capitale o mediante la rinuncia degli stessi a prelevare gli utili prodotti dall'azienda durante il periodo di ammortamento del prestito.
Questa forma di finanziamento rappresenta una prima risposta del mondo bancario ai vincoli imposti da Basilea 2 in merito all’equilibrio finanziario e l’utilizzo appropriato delle fonti di finanziamento.
Lo scopo.
L’utilizzo del prestito partecipativo è proteso all’azzeramento del passivo o alla riduzione dello stesso, nonché all'ottimizzazione delle fonti finanziarie aziendali tramite l'intervento congiunto della banca e dei soci.
La banca mette a disposizione risorse finanziarie aventi caratteristiche di mezzi stabili e permanenti, i soci eseguono operazioni volte ad aumentare i mezzi propri (tramite immissione di capitali freschi a titolo di aumento del capitale sociale e/o di finanziamento infruttifero in conto futuro aumento del capitale sociale).
I destinatari.
Tutte le imprese, purché in contabilità ordinaria, possono utilizzare lo strumento del prestito partecipativo. Non è tanto la tipologia aziendale a costituire una discriminante all'utilizzo del prodotto, quanto la disponibilità dei soci a mettere in gioco risorse proprie.
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